
Lo ZAR Imagine 115 è il secondo modello della linea Imagine, inaugurata nel 2021 dall’Imagine 130. Carlos Vidal, storica firma di ZAR Formenti, ha disegnato un’entry-level che non scende a compromessi: doppio prendisole, due cabine, materiali pregiati. Il comfort e il relax a bordo restano una priorità, che si tratti di una giornata o di una vacanza in mare. Lo abbiamo messo alla prova sul Lago Maggiore, con una coppia di Mercury Verado V10 da 425 cavalli.
Dopo l’Imagine 130, modello di grande successo, ZAR Formenti amplia la gamma con l’Imagine 115, un natante che, pur essendo lungo 11,50 metri, interpreta il concetto di maxi RIB secondo una filosofia più vicina al mondo dei luxury day cruiser. Lo ZAR Imagine 115 è infatti un vero natante: la lunghezza dello scafo rientra nei limiti previsti dalla normativa poiché il bracket e le plancette di poppa sono elementi imbullonati, quindi non strutturali e non parte integrante dello scafo stesso. La linea, lanciata nel 2021, ha aperto una nuova fase nell’evoluzione stilistica del cantiere fondato da Piero Formenti.

Restano riconoscibili alcuni tratti tipici del marchio, come l’ottimizzazione degli spazi, la solidità costruttiva e la cura della vivibilità a bordo, ma il linguaggio formale è profondamente rinnovato. Fin dal primo sguardo in banchina, si percepisce un approccio progettuale originale, che supera i canoni tradizionali del battello pneumatico. I tubolari rimangono un elemento distintivo, ma sono inseriti in un’architettura complessiva che privilegia volumi, design e comfort tipici delle moderne sport-boat di lusso. La prua alta e slanciata, le murate scolpite e l’hard-top – che definisce l’estetica della barca – contribuiscono a creare una silhouette elegante e dinamica, caratterizzata da una forte personalità.
Il risultato è un’imbarcazione che conserva i valori storici del marchio, rielaborandoli in chiave contemporanea. La nostra prova sul Lago Maggiore ha permesso di apprezzarne il carattere, valorizzato da una motorizzazione perfettamente in linea con il posizionamento del modello: due Mercury Verado V10 da 425 CV.
UNA COPERTA PROGETTATA PER VIVERE IL MARE
Salendo a bordo dell’Imagine 115, si comprende subito come la distribuzione degli spazi rappresenti uno degli aspetti più riusciti del progetto ZAR. La coperta sfrutta infatti ogni centimetro disponibile, trasmettendo una sensazione di ordine, pulizia e libertà di movimento. La zona poppiera è arredata con due lettini prendisole indipendenti, separati dal passaggio centrale che collega le plancette motore al pozzetto: una soluzione che facilita gli spostamenti durante le soste in rada, garantendo al contempo un accesso diretto all’acqua e ai fuoribordo.
Alle spalle dei solarium si sviluppa una dinette particolarmente conviviale, allestita con sedute contrapposte, due tavolini indipendenti (che, all’occorrenza, possono trasformarsi in un unico piano centrale) e mobile cucina con induzione e lavabo. Le geometrie delle sedute e l’inclinazione degli schienali favoriscono il comfort sia durante i momenti di relax sia nelle navigazioni più lunghe.

La zona centrale della barca ospita la postazione di guida, collocata a dritta, e l’accesso agli interni sul lato sinistro. Qui emerge un altro degli elementi distintivi dell’Imagine 115: il grande hard-top nero integrato che si raccorda al parabrezza avvolgente, definendo una linea dalle proporzioni equilibrate e contemporanee. Inoltre, la sua altezza maggiorata grazie ai riser dona una visibilità laterale perfetta durante le varie fasi di navigazione. La plancia di comando è ben organizzata. Lo sviluppo in larghezza consente di installare una strumentazione completa, con spazio per due display da 16 pollici, mentre le sedute dedicate a pilota e copilota assicurano un adeguato supporto anche alle andature più sostenute.
Particolare attenzione è stata dedicata anche ai camminamenti laterali. Infatti, i passavanti risultano ampi per la categoria e consentono di raggiungere la prua con facilità, mentre le murate relativamente alte aumentano la sensazione di protezione durante gli spostamenti. A prua, il prendisole occupa l’intera area, trasformandola in una vera zona lounge affacciata sull’acqua, dove sei persone possono trovare comodamente posto per rilassarsi o conversare durante le soste in rada. Le sedute integrate e le dimensioni disponibili rendono questo spazio uno degli ambienti più piacevoli della barca.
È però scendendo sottocoperta che si nota il salto qualitativo compiuto dal cantiere: gli interni colpiscono per l’impostazione stilistica e per la qualità percepita. Superfici lucide, illuminazione indiretta ed elementi a contrasto tra finiture chiare e dettagli scuri danno vita a un ambiente curato e attuale.
La cabina principale sfrutta con intelligenza i volumi disponibili e ospita un ampio letto matrimoniale a V, trasformato in una vera zona notte. Le imbottiture laterali, l’illuminazione LED perimetrale e le finestrature contribuiscono a rendere l’ambiente accogliente e luminoso. Interessante anche il lavoro svolto sulla percezione dello spazio interno. Le superfici chiare amplificano infatti la luminosità, mentre le aperture laterali favoriscono l’ingresso di luce naturale. Completa gli interni una seconda zona notte, ben organizzata e dimensionata per offrire una reale abitabilità durante il pernottamento.

Anche il bagno segue la stessa filosofia progettuale: il lavabo in vetro appoggiato su un piano nero lucido introduce un elemento di forte carattere visivo, mentre le linee pulite e le geometrie contemporanee richiamano più il mondo degli yacht sportivi che quello dei tradizionali rib cabinati.
LA PROVA DI NAVIGAZIONE DELLO ZAR IMAGINE 115
Per l’Imagine 115, ZAR ha scelto una coppia di Mercury Verado V10 da 425 CV, evoluzione della nota piattaforma da 5,7 litri della casa americana. Un propulsore che oggi rappresenta uno dei riferimenti del segmento grazie all’equilibrio tra prestazioni, fluidità di funzionamento e comfort acustico. Il 425 CV deriva infatti dal precedente Verado 400, dal quale eredita l’architettura V10 introducendo una nuova calibrazione elettronica, una potenza superiore e un regime massimo che raggiunge i 6.600 giri/min.

Restano invece inalterate le caratteristiche che ne hanno decretato il successo sulle imbarcazioni di questa categoria: peso contenuto, coppia abbondante ai medi regimi e una risposta sempre pronta e progressiva. Importante anche la dotazione elettronica, con sistemi integrati, come ad esempio il sistema di manovra e ormeggio Joystick Piloting for Outboards (JPO).
Per la nostra prova sul Lago Maggiore, a bordo dell’Imagine 115 siamo in quattro persone, con circa 160 litri di carburante nei serbatoi da 800 litri e 65 litri d’acqua sui 220 disponibili. La motorizzazione è abbinata a eliche passo 22’’ e 17’’ di diametro. Fin dalle prime accelerazioni emerge una perfetta sintonia tra scafo e propulsione. L’assetto rimane composto anche nelle partenze più decise e la prua si solleva in modo contenuto, consentendo al pilota di mantenere costantemente il controllo della situazione. La coppia disponibile ai medi regimi è uno degli aspetti che colpiscono maggiormente. Già a 3.000 giri l’Imagine 115 naviga a 14 nodi con un consumo complessivo di 60,7 l/h, mentre a 4.000 giri raggiunge 21,3 nodi assorbendo 95,2 l/h. È una fascia di utilizzo particolarmente interessante per chi privilegia una navigazione rilassata e confortevole.
La velocità di crociera ideale si colloca intorno ai 4.500 giri/min, quando la velocità raggiunge 26,8 nodi con un consumo totale di 111 l/h. In queste condizioni il battello esprime una navigazione molto fluida, con una risposta pronta ai comandi e un eccellente compromesso tra prestazioni e autonomia. Spingendo ulteriormente le manette, i due Verado V10 continuano ad accelerare con progressione costante. A 5.000 giri vengono raggiunti 34,1 nodi, mentre a 6.000 giri la velocità sale a 42,4 nodi. La velocità massima registrata durante il test è stata di 49 nodi a 6.500 giri/min, con un consumo complessivo di 273 l/h.
Uno degli aspetti più convincenti dell’intera prova riguarda il comfort generale di navigazione e la rumorosità percepita, che resta contenuta anche alle andature più elevate, con vibrazioni sempre ben filtrate. Il lavoro svolto dai V10 Mercury e dalla carena ZAR restituisce una piena padronanza del mezzo, rendendo la guida precisa e piacevole anche alle alte velocità. Affrontando il moto ondoso generato dal nostro stesso passaggio, l’Imagine 115 ha dimostrato un comportamento confortevole.
La carena a V con step assorbe bene gli impatti, garantendo un ingresso morbido sull’onda, una qualità non scontata per un battello di queste dimensioni e dall’indole sportiva. Nei cambi di direzione conserva una progressività che aiuta il pilota a gestire con naturalezza una piattaforma di oltre undici metri. Nonostante la metratura importante, la sensazione al timone è quella di una barca agile e ben bilanciata.

CONSIDERAZIONI FINALI
L’Imagine 115 è una barca che convince soprattutto per la maturità del progetto. Ogni elemento, dal layout della coperta agli interni, fino alla motorizzazione scelta per il nostro test, sembra contribuire a un obiettivo preciso: offrire un’esperienza di navigazione confortevole e raffinata senza sacrificare prestazioni e piacere di guida. In navigazione il battello si è dimostrato sempre prevedibile, ben bilanciato e facile da gestire anche alle velocità più elevate. I due Mercury Verado V10 da 425 CV garantiscono accelerazioni progressive, una notevole fluidità di funzionamento e prestazioni di assoluto rilievo, con una velocità massima di 49 nodi.
Ma c’è qualcosa che colpisce più dei numeri: l’Imagine 115 trasmette solidità, qualità costruttiva e attenzione ai dettagli, doti che emergono tanto durante la navigazione quanto nella vita a bordo. Un modello che interpreta il concetto di maxi rib in chiave moderna, rivolgendosi a un armatore alla ricerca di comfort, design e versatilità, senza rinunciare alle caratteristiche marine che hanno reso celebre il nome ZAR.
ALESSANDRO CONTI RACCONTA IL NUOVO MERCURY V10 425 CV
Alessandro, raccontaci di più sul motore che abbiamo testato oggi.
“Innanzitutto partiamo dal mercato. In Italia la situazione è piuttosto particolare: si percepisce un certo affanno generale nel segmento delle nuove imbarcazioni, anche se il mercato non è completamente fermo. Il segmento più dinamico oggi è quello delle barche nuove da 9-10 metri e oltre. È qui che si concentra il maggiore interesse. In questa fascia, la scelta dei motori è ampia, ma si utilizzano principalmente configurazioni V10 in doppia o, in alcuni casi, tripla installazione.
All’interno della famiglia V10, aggiornata verso la fine del 2025, il 350 Mercury è disponibile con due versioni di piede: una più compatta per imbarcazioni leggere e veloci, e un’altra con piede classico per barche più pesanti e meno orientate alla velocità di punta. Entrambe hanno beneficiato di una calibrazione aggiornata.
Nella stessa famiglia si è poi introdotto il 425 CV, evoluzione del 400 CV, con aggiornamento di potenza e calibrazione, e regime massimo portato a 6.600 giri contro i 6.400 precedenti. Su imbarcazioni come lo ZAR 115, progettate anche per essere caricate di peso, la scelta si è spostata proprio sul 425 CV. Il progetto era nato sul 400, ma l’arrivo del 425 ha portato un beneficio concreto, con circa 50 cavalli in più disponibili.
Il 425 mantiene tutte le caratteristiche del V10: peso contenuto, grande coppia e rapporto al piede 2.08, con elica da 17 pollici. È un’accoppiata ideale per motori di oltre 5 litri su questo tipo di imbarcazioni”.
Quali sono i tratti distintivi del V10 425 CV?
“Un elemento chiave è la prontezza di risposta: appena si agisce sulla leva, il motore risponde immediatamente, una caratteristica che rende la guida piacevole e divertente. In questo segmento il V10 rappresenta oggi un bench-mark per comfort e prestazioni. Anche commercialmente, il 425 CV ha superato il 400 CV, segno di una forte richiesta di potenza e di un ottimo riscontro del mercato.
La gamma include anche il V12, che ha caratteristiche diverse e maggiore complessità, come il piede sterzante e il doppio rapporto. Il V10 invece rappresenta un equilibrio tra semplicità costruttiva ed efficienza. La gamma è disponibile in diverse versioni e colorazioni ed è compatibile con vari accessori, come l’Active Trim integrato nella leva che funziona in modo automatico. Però alle alte velocità, molto prossime alla massima della 115 provata (circa 50 nodi), il controllo del trim passa in manuale: per ottenere le massime prestazioni è quindi necessario saperlo gestire correttamente, come su tutta la gamma. Dal punto di vista estetico, il design è stato reso più coerente e distintivo nel tempo. Il motore dà il meglio di sé installato correttamente sullo specchio di poppa, dove la sua forma pulita si integra con l’imbarcazione. Questo stile, inizialmente innovativo, è oggi diventato un segno distintivo della gamma Mercury”.
Da quanto lavori in Mercury, e ci sono progetti per il futuro che puoi raccontarci?
“Per quanto riguarda la mia esperienza, lavoro in Mercury dal 1° ottobre 2011, giorno della presentazione del 15 EFI, che ha rappresentato una pietra miliare nella nuova filosofia dell’azienda. Da allora, la filosofia costruttiva si basa su alcuni principi chiave: maggiore cilindrata rispetto alla concorrenza, semplicità costruttiva ed eliminazione di elementi non utili in ambiente marino. Da qui sono nati il 150 CV, la famiglia 80–115 CV con il 2.1 litri, poi V6, V8, V12 e infine V10, seguendo sempre la stessa filosofia evolutiva. Per il futuro sì, ci sono sviluppi in programma, ma al momento non posso aggiungere ulteriori dettagli”.
SCHEDA TECNICA ZAR IMAGINE 115
- Lunghezza f.t. 11,54 m
- Larghezza f.t. 3,76 m
- Diametro tubolari 65 cm
- Compartimenti tubolari 3
- Portata persone 16 (C) – 12 (B)
- Potenza minima 2×350 CV
- Potenza consigliata 2×425 CV
- Potenza massima 2×500 CV
- Capacità serbatoio carburante 800 l
- Capacità serbatoio acqua 220 l
- Categoria omologazione CE B/C
SCHEDA TECNICA MOTORE MERCURY V10 425 CV
- Regime 6.000–6.600 giri/min
- Tipo di motore V10
- Cilindrata 5,7 L (349 CID)
- Aspirazione aspirato (senza sovralimentazione)
- Avviamento elettrico con protezione SmartStart
- Rapporto di trasmissione 2,08:1
- Alternatore 12 V – 150 A (1890 W)
- Alternatore opzionale Modalità Dual Mode 12V/48V (6000 W)
- Sistema di trim Power Trim & Tilt (assetto e sollevamento elettrici)
- Peso a secco 316 kg
- Sterzo servosterzo elettroidraulico; sterzo elettrico opzionale; JPO opzionale
- Lunghezze albero disponibili 20’’ (508 mm), 25’’ (635 mm), 30’’ (762 mm), 35’’ (889 mm)
ZAR FORMENTI S.R.L.
Vigna della Pace, 2/2
20086 Motta Visconti (MI)
Tel. +39 02 90000788
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