
Dimenticate per un momento l’immagine classica: quello che sfreccia a zig-zag sotto costa, il rombo assordante, il bagnante che alza il pugno. Le moto d’acqua — o PWC, Personal Water Craft, per chi preferisce l’acronimo — hanno fatto i compiti a casa e si sono reinventate.
Non più solo adrenalina a pelo d’acqua, ma veri e propri strumenti di esplorazione nautica, tecnologicamente sofisticati e sempre più attenti all’ambiente circostante, umano e naturale. A guidare questa trasformazione c’è il gruppo canadese BRP con il suo marchio Sea-Doo, che non si limita a costruire mezzi: detta il ritmo dell’intero mercato. Con tre PWC su quattro che solcano i laghi e i mari europei firmati da loro, parlare di leadership è quasi un eufemismo.

NAVIGARE CON LA TESTA, NON SOLO CON IL GAS
L’aspetto forse più interessante di questa evoluzione non è tecnologico, ma culturale. BRP ha lanciato il programma Responsible Rider, una campagna globale che punta dritta al cuore del problema: il rapporto tra chi guida una moto d’acqua e tutto ciò che lo circonda. Tre le aree di intervento — sicurezza personale, rispetto dell’ambiente e buona convivenza sulle vie d’acqua — con iniziative concrete nei vari mercati europei, dal coaching dei concessionari francesi alla campagna Disfruta Responsable in Spagna.
Il messaggio è semplice ma non scontato: giubbotto di salvataggio sempre indosso, Safety Lanyard mai trascurato, velocità gestita con criterio vicino a bagnanti e subacquei, fauna marina trattata con il rispetto che merita, uso costante dei pantaloncini in neoprene (il perché lo trovate sulle istruzioni incollate di fronte al posto guida di ogni mezzo SeaDoo). E poi, navigare in modo responsabile, insomma, non perché ce lo impone il codice della navigazione, ma perché ha senso farlo.

LA TECNOLOGIA CHE SEMPLIFICA (E SALVA)
Sul fronte tecnico, Sea-Doo ha nel tempo brevettato soluzioni che farebbero invidia a molte barche ben più blasonate. L’iBR — Intelligent Brake & Reverse — è il primo sistema elettronico di frenata e retromarcia del settore: tradotto in pratica, significa spazi di arresto ridotti e manovre in porto molto meno stressanti.
L’iDF — Intelligent Debris-Free — risolve invece uno dei fastidi classici di chi naviga in acque non perfettamente pulite: con la pressione di un tasto sul manubrio, inverte il flusso dell’idrogetto e libera la turbina da alghe e detriti. Senza tuffarsi. Senza attrezzi. Senza imprecazioni.
A completare il quadro, un display touchscreen da 10,25 pollici con cartografia Navionics integrata e connettività smart: perché perdersi in mezzo al lago non è più romantico come una volta.
LE MOTO D’ACQUA: C’È UN MODELLO PER OGNI VOGLIA DI MARE
La gamma attuale copre praticamente ogni desiderio nautico immaginabile.
Chi vuole divertirsi leggero e senza pensieri trova nei modelli Spark e Spark Trixx dei compagni di giochi agili e immediati. Le famiglie hanno nella serie GTI una proposta stabile e pratica. Chi invece sogna lunghe navigazioni in pieno comfort si orienterà verso la gamma Touring — i modelli GTX e GTX Limited — capaci di affrontare traversate impegnative senza rinunciare al benessere a bordo.
Il top dell’esplorazione si chiama Explorer Pro, una sorta di ammiraglia da avventura dotata di parabrezza e ampi gavoni: per chi vuole partire con i bagagli e tornare con i ricordi.
Non mancano le versioni specialistiche: il FishPro Sport per i pescatori sportivi, il Wake Pro per gli amanti del wakeboard, e la gamma Performance — GTR, RXP-X e RXT-X — per chi cerca emozioni forti e non accetta compromessi su accelerazione e precisione di guida. Una flotta pensata, insomma, per trasformare ogni uscita sull’acqua in qualcosa di personale e su misura.
SEA-DOO
www.sea-doo.com
